Il rinnovamento di Innsbruck firmato da Zaha Hadid

 Ski jump
Il profilo dello Ski jump si staglia sulle montagne innevate, Innsbruck

Quando mi chiedono il perché della mia predilezione per Innsbruck, sono molte le risposte che potrei dare: per l’ambiente, l’atmosfera, l’eleganza… Quello che amo particolarmente della piccola capitale del Tirolo è la capacità di coniugare antico e moderno. Di essere attaccata alle sue tradizioni pur non tralasciando il nuovo, anzi, riuscendo a fondere in sé queste due anime.

Ci sono tanti esempi di architettura moderna ottimamente integrati nell’area del centro cittadino, opere di architetti importanti come, per esempio, il Kaufhaus Tyrol un grande magazzino nel cuore della città, dove le case e la colonna votiva barocche si specchiano nella facciata, in vetro e cemento disegnata da David Chipperfield.

La firma dell’archistar

Tra le cosiddette archistar, i grandi nomi dell’architettura, che hanno segnato il rinnovamento di Innsbruck troviamo Zaha Hadid, l’architetto anglo-irechena recentemente scomparsa. Ha lasciato due opere non esattamente in centro ma che hanno a che fare con la più genuina tradizione sportiva e turistica della città. Il suo primo lavoro è il trampolino per il salto con gli sci di Bergisel (www.bergisel.info). La vocazione sportiva di Innsbruck è stata premiata ospitando due volte le Olimpiadi Invernali (nel 1964 e nel 1976), le Olimpiadi Invernali Giovanili (nel 2012) ed è correntemente uno dei famosi quattro impianti sui quali si disputa il circuito dei “Quattro trampolini“, che è un po’ come il Grande Slam del tennis.

Zaha Hadid ha ridisegnato nel 2002 la struttura storica. È impossibile non notarlo da qualsiasi parte di Innsbruck perché si staglia con la sua forma sinuosa sulle pendici del Monte Isel. In poco tempo è diventata una delle attrazioni turistiche più visitate grazie alla terrazza panoramica e a un ristorante panoramico che si raggiungono con un ascensore inclinato.

Da lassù la vista è doppiamente emozionante. Per prima cosa solo a guardare giù verso il “dente” (il punto di stacco) del trampolino fa un certo effetto. Gli atleti si allenano durante tutto l’anno, anche in assenza di neve e vederli scendere e poi volare elegantemente nell’aria è uno spettacolo emozionante. Poi, per la sua posizione a circa 250 metri sopra la città alla periferia sud (quella che dà verso il Brennero e l’Italia) il trampolino è un fantastico balcone con vista sul capoluogo tirolese.

Nordketten Cable Cars
Nordketten Cable Cars

Cosa vedere e dove

Di fronte al Bergisel, sul versante settentrionale della valle si stagliano l’Hungerburg, lo Seegrube e l’Hafelkar, tra i posti più amati dagli abitanti di Innsbruck e dai turisti perché, pur essendo parte della città, è un quartiere, sono delle oasi di svago. All’Alpenzoo, il giardino zoologico sull’Hungerburg che ospita la fauna tipicamente alpina, oppure salendo sempre più in alto per i percorsi di mountain bike, le escursioni a piedi sulla cresta dei monti o semplicemente per godere lo splendido panorama sulla valle dell’Inn e il Brennero verso sud o le alpi bavaresi verso nord.

Per arrivare in cima all’Hafelkar bisogna prendere tre impianti a fune uno dopo l’altro: una funicolare e due funivie. Il primo tratto porta dalla Città all’Hungerburg ed è qui che è intervenuta Zaha Hadid. Inizialmente la stazione a monte si trovava in periferia, lungo il fiume che veniva scavalcato da un ponte. L’intervento di ammodernamento degli impianti ha per prima cosa modificato il tracciato. Il vecchio capolinea è stato abbandonato e quello nuovo si trova dietro il Palazzo dei Congressi, in centro.

La stazione Hungerburg
La stazione Hungerburg

L’ispirazione arriva dalla natura

La stazione è sotterranea ma molto luminosa per il grande lucernario che illumina una piazzetta circolare. Per il disegno delle stazioni e del ponte sinuoso e decisamente audace, Zaha Hadid ha detto di essersi ispirata allo sciogliersi dei ghiacciai e il vetro e l’acciaio sono i materiali principali. Dopo un tratto in galleria di 600 metri, il treno dalla particolare forma che assomiglia a una barca e porta 130 persone, esce allo scoperto, fa una doppia curva a “S”, si ferma a una stazione intermedia e imbocca il nuovo ponte sospeso sull’Inn.

Il percorso è lungo 1’797 metri, del quale un terzo sottoterra, con un dislivello di 300 e una pendenza massima del 47%. La seconda stazione intermedia è quella dell’Alpenzoo che si raggiunge poi con una breve passeggiata nel bosco. Pochi minuti e si arriva al capolinea a monte, una zona residenziale da dove si può tornare in città anche con l’autobus, la linea J attraversa tutto il centro e giunge sull’altro versante al sobborgo di Igls, davanti alla funivia del Patscherkofel, un altro posto molto amato punto di partenza di escursioni e dove c’è un sentiero botanico.

Info: www.nordkette.com