La Carinzia si mette a tavola

Carinzia
Carinzia, dolce paesaggio primaverile. Foto: TiDPress-Terredeuropa

La bellezza dei paesaggi naturali fa da sfondo alla gustosa e varia offerta gastronomica del Land austriaco. Ci ha incuriosito il tema della mostra fotografica “La Carinzia apparecchia la nostra tavola” appena presentata a Roma. I due ideatori, Paolo Gianfelici ed Elvira D’Ippoliti di TiDPress Terre d’Europa, hanno girato insieme tutto il Land muniti di un tavolino; di volta in volta hanno invitato i carinziani ad apparecchiarlo, per poi fotografare il risultato.

I cibi carinziani – spiegano – sono gustosi e sani e richiamano all’idea dell’Alpe-Adria, una macroregione che unisce le montagne austriache, italiane e slovene e il mare del vicino Friuli Venezia Giulia”.

La mostra: dove e quando

Le foto saranno esposte a Roma alla Galleria La Pigna all’interno del Palazzo Maffei Marescotti dal 4 al 10 maggio 2016 in occasione del Premio Merli, incentrato sui temi della natura, l’ambiente e il paesaggio in collaborazione con l’associazione ambientalista “Movimento Azzurro” e “L’Unione cattolica Artisti Italiani”. Dal 22 al 28 settembre 2016 la mostra si sposterà a Verona negli spazi della Sala Birolli e si svolgerà in collaborazione con l’associazione culturale “Quinta Parete”.

Elvira D’Ippoliti ci ha raccontato qualcosa in più sulla mostra e sull’idea da cui è nato il progetto.

Durante il nostro viaggio per raccogliere il materiale per il libro “Carinzia Felice” ci siamo resi conto di quanto questa regione sia legata alle proprie tradizioni pur essendo un luogo ricco di contemporaneità. Quest’anno l’ente di promozione della Carinzia ha come slogan “I cibi dell’infanzia” e l’idea è nata unendo questi due fattori. Allo stesso modo noi abbiamo unito cibi carinziani e vecchi strumenti da cucina, il tutto apparecchiato su un tavolo che di volta in volta veniva trasformato dalle situazioni e dalle persone che lo apparecchiavano.

Kasnudel
I Kasnudel, ravioloni che ricordano quelli italiani ma sono ripieni di patate, formaggio fresco e erbe aromatiche di montagna. Foto: kaernten.at

Perché proprio la Carinzia?

La Carinzia è una di quelle mete che Terre d’Europa predilige perché vicine all’Italia anche dal punto di vista geografico. L’idea di base è che non bisogna percorrere migliaia di chilometri per scoprire piccoli e grandi tesori: a volte basta semplicemente lasciarsi dietro la frontiera italiana di pochi chilometri per vivere autentiche e profonde emozioni di viaggio.

Dopo aver viaggiato in lungo e in largo per il Land austriaco quali impressioni riportate a casa?

Quello di una sorta di mondo incantato dove i prati sono verdissimi, la neve perfettamente bianca e levigata. I paesaggi sui laghi sono poi indimenticabili sia visti dall’alto delle montagne che li circondano, sia a livello delle acque limpide e purissime. La Carinzia è un territorio ricco di saghe e di luoghi che sono delle vere e proprie fonti di energia vitale.

Esiste un filo rosso che lega simbolicamente la Carinzia all’Italia?

I carinziani amano l’Italia e questo sentimento è ricambiato. A Villach c’è un centro commerciale che nell’architettura riprende il concetto di piazza squisitamente italiano. La frontiera con l’Italia è a circa un quarto d’ora di macchina. I friulani fanno acquisti di cibi nordici e frequentano le magnifiche terme di Warmbad Villach. I Carinziani si muovono verso Sud per mangiare e assaggiare i vini del Collio. Durante le ricerche per il nostro libro ci siamo imbattuti nella figura di Paolo Santonino che scrisse un libro di viaggio sulla Carinzia nel 15° secolo: lui era cancelliere del Patriarca di Aquileia e dopo aver superato l’impervio Passo Croce Carnico scopre una terra con panorami bellissimi, castelli, laghi e fiumi e assapora cibi gustosi e abbondanti. Noi abbiamo incontrato un produttore di vino che ha chiamato un suo bianco proprio Santonino.

Info:

www.gallerialapigna.it

www.papale-papale.it

www.carinzia.at

www.quintaparete.it